Pellegrinaggio da Le Grange al Santuario di Loreto

Ad inizio stagione ho avuto il piacere di avere alle Grange i pellegrini (così amano definirsi), due persone splendide con cui mi sono subito trovata in armonia.

Una di queste si è rivelata un pozzo di conoscenza tanto da aprire alcune finestre da approfondire e, l’altra, sovente annuiva di fronte alle argomentazioni trattate perchè ad anch’essa note, con un sorriso bellissimo che sapeva di buono e di sano. Un esempio per molti, tanto che nell’era del nulla, con la sua giovane età sotto braccio ha messo la vita a disposizione di persone meno fortunate.

Tutti e due i pellegrini sono impegnati nella sfera del bene, persone che trasmettono messaggi decisamente positivi. Una delle due ha definito la mia visione delle cose e della vita ‘olistica’, definizione in cui mi sono ampiamente ritrovata. E pensare che ci eravamo appena conosciuti.

Insomma, una parola tira l’altra e, a fine vacanza i pellegrini hanno espresso il desiderio di recarsi a Loreto a piedi. Con l’aiuto di Massimo dell’ Associazione Riviera del Conero che gentilmente ha predisposto un percorso orientativo, i pellegrini hanno aperto la strada a chi vorrà ripetere l’ esperienza. E per essere utili a chi leggerà questo articolo, come sono abituati nella vita, hanno messo a disposizione la loro esperienza, documentandola con alcune foto per avere dei riferimenti lungo il cammino.

Ringrazio quindi i pellegrini per questo e per aver incrociato il mio cammino…. Cristina

Si parte: per arrivare al ponte del fiume Musone dalle Grange vi sono 2 possibilità:

Seguire la piantina fino al maneggio Hornos e poi vi sono circa 600 m di bosco da “scoprire” (la prossima volta !!!) per giungere al camping Numana Blu sulla via Costa Verde. In fondo si gira a ds sulla via Litoranea [...]

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    Guai a ripartire dal Conero senza aver assaggiato i moscioli

  • moscioli 15.7.17

Guai a ripartire dal Conero senza aver assaggiato i moscioli

Istruzioni per l’uso della Riviera del Conero: cari turisti, guai a ripartire senza aver assaggiato i moscioli.

Sulla pasta, con il sugo, con le molliche o appena scottati con olio limone, pepe e prezzemolo, comunque si presentino risultano superlativi. Sono pura poesia. Dopo averli gustati, magari accompagnati da un buon Verdicchio, ci si renderà conto che il resto è noia.

Si trovano in pescheria con l’etichetta che li certifica o, al ristorante segnalati sul menù. E state tranquilli che ve li segnalano perché sono talmente speciali da meritare la promozione a presidio Slow Food.

Il mosciolo è la star delle cittadine del Conero tanto che ‘Ciavemo i moscioli’, per gli anconetani è uno spot identificativo…senti la frase e ne certifichi la provenienza.

Ma che sono questi moscioli si chiederanno alcuni? Sono le cozze o mitili che si riproducono naturalmente e vivono attaccati agli scogli sommersi della costa del Conero. Oggi, l’area di produzione è il tratto che va da Pietralacroce a Portonovo, al confine con Numana. I pescatori del Presidio Slow Food lavorano sulla filiera del mosciolo selvatico, in modo da garantirne provenienza e tracciabilità. Ogni aumento della produzione è gestito con attenzione affinchè non si arrivi alla scomparsa del mitilo.

Di certo aiuterebbe la creazione di una area marina protetta del Conero, un progetto che ogni tanto torna alla ribalta ma viene puntualmente affossato. Ha due tifoserie distinte sul territorio e non riesce ad entrare appieno nella cultura locale. L’AMP sarebbe invece la soluzione ideale per la tutela di questo tipo di pesca sostenibile e garantirebbe all’ecosistema di rigenerarsi. Senza contare che le aree marine protette, come i parchi terrestri hanno un gran seguito turistico, ma questa è un’altra storia…

Il Blog di Cristina

Numana – 15 luglio 2017

Sul Conero è vacanza tutto l’anno

Premesso che mi ritengo una viaggiatrice cronica dai pensieri di continuo erranti verso mete note e meno note, culture, costumi ancora da scoprire, di pari passo a questo amore per il viaggio va l’ accrescimento di un amore già smisurato per la splendida terra dove ho la fortuna ed il privilegio di vivere, il Conero.

Riscopro questa terra ogni giorno e me ne innamoro sempre più. Lei ti accoglie, ti abbraccia, ti rasserena, ti ospita con generosità. Regala benessere, quella sensazione preziosa frutto di un mix di fattori: paesaggi incantevoli, un mare come ce ne sono pochi, storia, arte e cultura in abbondanza, una cucina super, accompagnata da vino superlativo, tranquillità, pace, autenticità delle persone e prezzi giusti, bassi in confronto ad altre realtà vacanziere. In poche parole si tratta di alta qualità della vita, un dono che ti rende meno faticosa anche la giornata più intensa e complessa.

Penso che tradotta, questa qualità si abbini alla perfezione alla qualità della vacanza che numerosi cercano, considerata la cifra di arrivi sul Conero per sentito dire, di chi si affida a consigli di amici, parenti o conoscenti. Un posto potrà anche essere bellissimo, ma quando manca la tranquillità di movimento, rischia di perdere gran parte del suo fascino. Il più bel commento che sento fare ai miei ospiti è ‘ci siamo sentiti come a casa’…il rifugio sicuro, quella casa che ognuno di noi ama e dove, alla fine di un viaggio, si torna sempre con gioia. Ecco, lo stesso vale per il Conero, qua dopo una vacanza ci scappano uno o più ritorni e, non di rado, un secondo domicilio.

Questo posto baciato dalla Bellezza, quella con la B maiuscola, ha un’altra fortuna, di essere preservato da un [...]

Il BLOG di Cristina

Novità in casa Le Grange: questo blog gestito da Cristina Gioacchini. Le tematiche che verranno trattate spazieranno tra i tanti aspetti del turismo, si racconteranno storie, non mancheranno le interviste e si parlerà della strepitosa Riviera e del fantastico Parco del Conero e di esperienze di viaggio in generale. Insomma, il “Blog di Cristina” può diventare un’interessante occasione di lettura e di informazione.
Vieni spesso a visitarlo!

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